Persona

“Persona” – legno di acero (60 x 30 x 10 cm) – Scultura di Alberto Festi

 

Persona. Mi piace il titolo che l’artista ha scelto per quest’opera.
Persona, dal latino: per, attraverso e sonare, risuonare.
Persona era infatti la maschera indossata nell’antichità dagli attori, che oltre a coprirne il volto e ad esagerarne i tratti funzionava da amplificatore per la loro voce. Il termine con cui noi oggi designamo gli individui significa maschera.

E una maschera è in effetti questa forma cava che riproduce il viso dell’artista in negativo e sembra invitare l’osservatore ad appoggiarci il proprio di volto per prenderne così le sembianze dall’interno.
Anche le prese laterali delle mani, che afferrano il legno come fosse uno specchio,  invitano a ritrovarsi in qualche modo nella sua immagine.

Personne in francese significa anche nessuno. E infatti non si può vedere proprio nessuno attraverso una maschera con gli occhi chiusi.

Anche se il dentro sembra il fuori, in quel gioco mimetico che simula lo sporgere dei tratti fisiognomici che invece sprofondano nel vuoto, la verità è che il dentro resta dentro e il fuori inaccessibile.

È il fuori che è inaccessibile.

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